« venerdì, 27 novembre 2009, 13:15 »
Ragazzi, che settimana pesante!
Per fortuna che dovrei fare solo 6 ore al giorno! Qua faccio un mucchio di ore!!! Vabbè, se le cose devono essere fatte, si fanno! Se Dio vuole oggi finisco con il lavoro che mi ha occupato tutto sto tempo, ma devo sbrigarmi con questo post per farlo!
Questa settimana ho pure la sfiga di essere diventata signorina ed è una vera rottura, anche perché faccio fatica con la più frequente igiene di quei giorni, perché col fresco che c'è ho meno voglia di spogliarmi per lavarmi, ma come detto sopra "se c'è da fare si fa".
Oggi ho indossato un capo tra quelli dell'ultimo shopping, ma non c'avevo voglia di fare la foto perché avevo sonno misto a volontà di essere in ufficio al canto del gallo, dunque nada.
Mi hanno pure telefonato per gli stivali di Janet&Janet: non vedo l'ora *.*
Ieri era pure il complo di una mia collega e ci siamo regalate tutte un pene salterino, ihih XD ...Quando lo sclero è il sintomo di problemi ancor più gravi il cui agente eziologico è il troppo lavoro.
Comperando il regalo per la collega (povera, ha pure avuto un regalo normale, eh) mi son pure presa delle pigne d'orate un po' luccicose ed un po' satinate per il mio alberello di Natale che staranno sicuramente benissimo con le mie melette rosse *sìsì*
« martedì, 24 novembre 2009, 21:37 »
Mi sto rompendo di scrivere sul blog.
Soprattutto perché nessuno mi caga.
Lo capisco, neanch'io mi cagherei, ma che cazzo! Mi chiedo perché scrivo, e non mi trovo risposta. Non scrivo per altri e non scrivo per me, e allora a che serve?
Ora come ora il mio bisogno di blog si ferma alla soddisfazione di guardarlo che carino che l'ho fatto, ma poi vedo che contiene anni di deliri confusionari e disordinati e mi vien schifo. Voi direte "E' la tua vita". Lo so. Ma qui, nel mondo web, che è tutto un' po' fittizio, dai, perché non fare tabula rasa? La mia vita è la mia vita, ok, e mi va bene com'è, ma se posso, cosa mi vieta di chiudere il capitolo e ricominciare? La coerenza? Sì, è lei, ma cazzo, io voglio ricominciare. Ma poi lo so che ricado nell'errore, è quello. Non ho una linea di stile mia, continuerò ancora a zig zagare e il nuovo capitolo sarà come quello vecchio.
« sabato, 21 novembre 2009, 18:38 »
Cacchio! Mi sembrano passati circa 3 giorni dall'ultima vostra che ho scritto, ed invece è una settimana. La cosa, a pensarci, è logica dato che non ho avuto tempo di girarmi questa settimana, a lavoro c'è un mucchio da fare, e anche se mi pagano al limite della schiavitù le cose che devono essere fatte vanno fatte! Magari della gente morirà di micosi polmonare se mi dilungo troppo a finie il mio lavoro!!! Vabbè, ragionameto ellebecentrico ma suvvia, lasciatemi sentire un po' protagonista della mia vita e del mondo.

Domenica scorsa è stata tragica! E' venuto my Patax a casa mia per guardare un DVD così potevo fare da balia a mia nonna. Solitamente a noi due ci va relativamente bene, a noi basta stare un po'tranquilli da soli alla fine, ma invece niente! Mia nonna era tutta agitata, è stata agitata dai parenti e dunque non ero più capace di gestire lei ed il mio ragazzo assieme. Io e Patax abbiamo visto
Il curioso caso di Benjamin Button: carino, anche se non amo per niente Brad Pitt, tutt'altro. Come mi piace dire di solito: alla fine muore :D
Alla sera sono uscita con i miei a mangiare la pizza. Credevo che venisse anche il mio Patax, come al solito, ed invece mi ha tirato il pacco, se n'è tornato a casa. Pensavo venisse mia sore con suo marito, ed invece pure quelli nada. Alla fine mi ritrovo con i miei (e fin qui OK) ed i suoceri di mia sorella .-. Vabbè, dai, son stati gentili, perché hanno aspettato che finisse il mio film per andare. Siamo andati nel pub dell'ormai suocero di mia cugina così mi son fatta viva dato che non sono andata al matrimonio/battesimo di lei per via sempre di mia nonna. Ma voi credete che siamo andati là per questa cosa diplomatica? Macché!
A me me piasce la pizza lorooooooooooo
*sbav* °ç° Come al solito ho preso la pizza Sud che prevede salamino piccante, olive nere e peperoni, ma son stata poco maiala perché i peperoni li ho fatti togliere. Ah! Mico solo per la buonissima pizza! c'è pura una buonissima birraaaaaaaa
Mercoledì sera sono uscita con i colleghi: tutti. Bella serata se non fose stata rovinata da una mia brutta prima volta: il sushi. Ma sì, che schifo, è il cibo più schifoso del creato! Bleah! La comica: si è cenato in un centro commerciale che stava per chiudere. Avevamo le guardie che ci giravano attorno e la voce degli altoparlanti che incalzava "Il centro commerciale sta per chiudere". Che robe XD
Giovedì shopping. Io, mia sore e mia madre siamo andatate nello stesso centro commerciale di cui sopra XD per andare dal mio adorato H&M ma ho trovato solo tanta ma tanta porcheria. Roba vecchia. Uffa! Volevo Jimmy Choo! In più è stato il momento di un'altra mia prima volta: la guida in autostrada. Prima volta traumatizzata dalla fonfaggine di mia sore che se la gira con un telepass in borsa mentre io bestemmio perché al casello non arrivo a prendere il biglietto perché mi sono affiancata troppo distante e perché non mi esce il biglietto: per forza! Il Telepass ha funzionato ed io non lo sapevo! Vabbè, un po' di gente mi avrà insultata XD

Ieri sera, invece, ho abbandonato in ufficio il mio Patax per un altro po ' di shopping (mi dovevo rifare del giovedì che non ho comperato nulla) per andare in piazza con mia sore perché un negozio di scarpe che tiene solo scarpe costosissime svendeva tutto dal 20 al 70% per rinnovo locali: YEAH! Sono andata a vedere se per caso esistevano ancora gli stivali da 280 euro di Janet & Janet: c'erano. E scontati. Del 40 circa percento. Li provo, ma non riesco a tirare su i jeans perché ho i polpacci troppo grossi .-. dunque do appuntamento per il giorno dopo, cioè oggi, che me arrivo con le gonne. Stamattiva vado, provo, e... ho il polpaccio troppo grosso .-. Cazzo!!! Sì, cazzo! Cazzo aricazzo! Sono so belli *.* Beh, il negoziante mi ha detto che prova ad allentarli e poi mi farà sapere. speriamo sono tanto carini *.* (dal vivo sono più beli che in foto -.-)
Stamattina ne ho approfittato per farmi un girin girello al mercato e mi son presa qualcosuccia:

Mutandine in cotone, bianche, a vita bassa, con farfalline in rilievo
circa 3 E al paio
Leggings/calze con interno in pile
4.50 E
Dolcevita in microfibra nero e blu
10 E all'una
Vestitino/cardigan blu in misto lana
circa 20 E
Maglione color cammello
circa 19 E
Lo ammetto, il vestitino ed il maglione l'ho preso dai cinesi, ma al mercato ormai ci sono solo loro e non hanno poi roba orribile, a me sembra che la qualità è molto simile alla merce dei banchi gestiti da italiani. Ammetto pure che le calze le ho prese da delle donne dell'est, ma erano così belle e gentili, probabilmente pure alle prime armi con il commercio perché erano un po' goffe.
Vi lascio con il marchio
Puella. La creatrice, Barbara Barbatini, ha utiliazzato un'artista molto brava che conosco già di fama e very very ciòvane (15 anni circa) trovato su Flickr, per far indossare le sue creazioni. Vi lascio il link alla gallery di
Eleanor Hardwick (
qui l'almun nello specifico).
« domenica, 15 novembre 2009, 14:13 »
Come già detto nel
post precedente, ieri alle prove del coro si cominciava con le canzoni natalizie: che due balle, c'erano tutte canzoni nuove da imparare ed io non me ne ricordo una che sia una ç_ç Insomma sono lenta di comprendonio ⊙﹏⊙ C'era pure un mucchio di gente nuova, che si aspetta che tu sappia qualcosa, ed invece io non so mai un cazzo. Ma vabbè, chissene, ho i miei tempi, piano piano riuscirò, pero
uffa!
Ieri sera, dato che il Patato deve tornare presto come Cenerentola dopo l'incidente che ha fatto, abbiamo deciso di cenare assieme, così stiamo un po' di più assieme. Il mio problema è che concentrtando tutto il nostro rapporto nel sabato sera arrivo alla fatidica sera che sono in ansia per poter sfruttare appieno il poco tempo assieme e sono, dunque come una corda di violino, cioè ogni cosa mi fa incacchiare, povero Patato! Sì, perché mi sopporta.
Ieri sera, come negli ultimi giorni, è sorto un altro problema: il mio inciccionimento esponenziale. Sì, in una settimana ho collezzinato migliaia di cellule adipose attorno alla vita, a mo' di gommone, senza contare la presenza della panza, cosa che sin dalla tenera età ho odiato e che non ho mai avuto. Perché mi incicciono? Perché sono tutto il giorno ferma in ufficio e con il fresco autunnale mi vien da mangiare chili di cioccolato. Ieri a merenda ho mangiato una tavoletta di cioccoalto, ma non lo avevo ancora digerito per cena, dunque ho fatto fatica a finire la cena, e nel contempo mi sono sentita in colpa, obesa e budella perché ho mangiato senza fame. A volte mi faccio schifo. Il problema è solo la cioccolata, è lei la cosa in più che ingurgito in quantità industriali, levata quella faccio dei pasti normali e di quantità normali, ma non ce la facciooooooooooooo, aiutatemiiiiiiiiiiiiiiiiii, heeeeeeeeeeeeelp!!!
Vabbè, pensiamo a Bea, che più bea con i rotoli di ciccia, e facciamo finta di essere così. Ieri sera, quando sono tornata a casa, mia madre mi chiesto di portarla fuori, però le sue crocchette erano in bagno con mia madre. Dovete sapere che Bea è abituata ad uscire di casa alla sera solo in compagnia delle sue crocchette. Ieri sera invece credevo di scamparla non avendo con me il cibo e avendo Bea che non vedeva l'ora di uscire, invece appena chiudo a chiave Bea arriva e comincia a "bussare" con la zampina per reclamare la sua dose di cibo della sera. Sta budella! Se non c'ha il cibo non è contenta sta micia matta!
Stanotte mi son sognata di essere alla medie, i miei compagni erano com'erano alle medie io no, io ero io ora, ma camuffata da pre-adolescente (anche se mi vedevo uguale). I banchi erano rivolti al contrario di come erano alle medie, e posti a U appoggiati alla cattedra del prof (che io vedevo invece come un maestro delle elementari) che era un banchetto come gli altri. Io ero proprio di fronte al prof, un uomo brutto nella norma, perché sciatto con la barba corta e grigia che si era intagliato che forse non ero delle medie. Poi è entrata la preside (che io vedevo come la direttrice) che era la Gelmini. Tutti gli studenti si alzano ed io no perché lei mi sta in culo perché è insulsa e allora il prof ha sghignazzato. Poi... Mia madre m'ha svegliato per dirmi che andava a messa, al che ci sono andata pure io perché non valeva la pena stare di più a letto per poi andare a rompermi a messa da sola: meglio rompersi con qualcuno. Ed effettivamente mi sono rotta, perché non sono andata nella mia parrocchia, ma in un paese vicino e lì la messa è una palla unica, puzza, la gente fa schifo a vederla perché sono dei lecchini con la razza dei preti come se fossero speciali, e perché fa un freddo boia. Non vi dico che mi sta in cula quella messa perché mi sta pure in culo il prete che la fa. Sto sfigato che crede di avere tutte le risposte solo perché è prete, che crede di essere "ciòvane" e creativo solo perché rompe le palle alla gente durnate la predica: "Ma vai a cagare sfigato di merda, dì quello che devi dire e andiamo avanti con questa tortura!!!"
Per fortuna che a casa mi aspetta sempre la mia piccola Bea ❤
Stamattina son stata brava perché ho ordinato la stanza (non ancora pulita perché sennò è troppo, e poi mi son persa come al solito col bloghetto), ho avuto la forza di buttare dei vestiti e ho cominciato a cambiare gli armadi (sì, lo so, sono in ritardo, ma sono pigra (_ _。) )
Mentre facevo tutto ciò, mi sono imbattuta per radio su
"Right round" dei Flow Rida, la tamarrata delle tamarrate, e mi son gasata un mucchio, al che sono andata in internet (da qui il fatto che sono ancora qui e non sono tornata fare la casalinga) a cercarmi il testo per poterla canticchiare almeno un po' giusta e cercando cos'ho trovato? Ho trovato che l'attrice che fa Blair su
Gossip girl ha fatto un singolo ed ho pensato "Tante delle mie lettrici rimarranno sbalordite della notizia" dunque ve lo posto.
Poi, dato che sono in vena di canzoni, alzo il livello del post mostrandovi una canzone di cui sono in fissa da un po':
Eleanor Rigby dei Beales. Oddio, un po' emo, ma è tanto caruccia.
Mi sono andata a cercare il testo ed invece ho trovato di meglio su Wikipedia, perché mi ha spiegato un po' il senso: che tristezza di canzone!
"Il testo comincia con una richiesta: Look at all the lonely people, Guarda tutte le persone sole
, dove la solitudine non è intesa come assenza di rapporto amoroso, ma come condizione esistenziale che impedisce il rapporto con gli altri.
Come in risposta, giunge la descrizione di due fra tutte le persone sole: Eleanor Rigby
e un prete, padre McKenzie
: la prima è intenta a raccogliere il riso in una chiesa dove c’è stato un matrimonio,Vive in un sogno
, truccandosi e aspettando alla finestra senza che nessuno arrivi a strapparla dal suo stato. L’immagine della chiesa evoca uno stato di fortissima solitudine: in opposizione al matrimonio, momento della felicità e della festa per antonomasia, Eleanor raccoglie il riso buttato durante la festa nella chiesa ormai vuota.
La seconda strofa è dedicata a padre McKenzie, un parroco che scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà ("writing the words of a sermon that no one will hear")
, nella stessa chiesa dove c’è Eleanor: nonostante ciò, la loro solitudine è invincibile, ed essi rimangono soli pur essendo vicini, pur avendo bisogno dell’affetto reciproco. Dopo una ripetizione del motivo iniziale, l’epilogo: Eleanor Rigby muore proprio in quella chiesa, e verrà seppellita da padre McKenzie in un funerale al quale nessuno verrà. Le ultime parole della canzone sottolineano che nessuno fu salvato
: né Eleanor né il padre riuscirono mai a rompere il muro che li separava dagli altri esseri umani e forse non furono ben graditi neppure a Dio (a questo può rimandare l'allusione alla salvezza); la chiusa è dunque decisamente pessimistica con una melodia malinconica.
Il nome Eleanor Rigby
non è frutto della fantasia di Paul:[4] nel cimitero della chiesa di St. Peter, esiste la tomba della famiglia Rigby ed Eleanor viene citata tra coloro che vi sono sepolti. La chiesa si trova nella zona di Woolton (Liverpool), dove Paul conobbe John il 6 luglio 1957 durante una festa parrocchiale: John si stava esibendo con il suo gruppo The Quarry Men."
Dai va là, concludiamo con le chicche che trovo sui miei giornalini (´ゝз・)
Oggi vi propongo un articolo di Vogue di settembre di Maria Grazia Meda che ha intervistato Deborah Turbeville, "
un grande fotografa di moda".
"Preferisco la grazie senza perfezione alla perfezione senza grazie", dice. E' una delle frasi preferite di Deborah Turbeville, quasi una linea di condotta che immancabilmente applica al prorpio lavoro. Fotografie dai toni sfuocati che restituiscono atmosfere oniriche, intriganti. Immagini un po' fané, forse, con protagoniste donne languide, misteriose, diafane: il tutto suggerisce una grazie senza età. "Quando sento dire che i miei scatti sembrano evocare il passato, divento una furia: sono storie sospese nel tempo", spiega. "Ed ecco perché ho scelto di intitolare il mio nuovo libro
"Past imperfect"". Il titolo è un omaggio indiretto ad Umberto Eco, autore molto amato dalla fotografa americana. "In un suo testo dedicato a
"Sylvie", il romanzo di Gérard de Nerval, Eco spiega quanto sia ingannevole il concetto di passato imperfetto: ecco l'ideache mi interessa, quella di un'azione che è iniziata nel passato e che non è finita". Sfogliando le pagine del suo libro, osservando le centinaia di servizi di moda scattati per i più prestigiosi magazine internazionali, si intuisce il suo modo di narrare una storia: "E' un work in progress, una serie di sognoi frammentati". Prima di diventare una fashion photographer, Turbeville ha vissuto molte vite. "Ero una di quelle adolescenti, e poi giovani adulte, che facevano credere ai genitori di avere un obiettivo chiaro, ma in realtà non sapevo assolutamente dove stavo andando". Appassionata di letteratura, avrebbe potuto diventare scrittrice: "In passato scrivevo soprattutto delle short stories, ma ho lasciato tutto quando ho cominciato a raccontare storie attraverso le immagini. Sono come un regista: penso ad un soggetto e poi lo "giro" in pochi scatti". Dopo aver studiato danza classica e coreografia, Deborah è entrata a "Harper's Bazar" come fashion editor: "Mi interessava la moda come mezzo di narrazione: i vestiti servono a raccontare una storia". Non pensava assolutamente di dedicarsi alla fotografia: "Ogni tanto facevo qualche scatto, specie quando mi trovavo su un set. Ma non sapevo usare bene la macchina fotografica, gli aspetti tecnici mi annoiavano". I suoi snapshots amatoriali sono però finiti in mano a Richard Avedon: "Dick ha subito pensato che avessi uno sguardo molto personale e mi ha spinta su questa nuova strada con un unico consiglio: lavorare seriamente, ovvero imparare la tecnica". Così, a partire dagli anni Settanta, Deborah Turbeville diventa uno dei nomi emergenti della fotografia di moda, rivelandosi per il suo stile inconfondibile. "Da sempre, la questione per me non è quella di mostrare dei vestiti, ma di dare corpo ad una visione personale di un universo". Che inizia sempre con un cielo grigio, in una città sconosciuta: "La mia giornata ideale comincerebbe sempre così", chiarische. "Cammino per le stradine di un posto intrigante, il cielo è coperto e mi perdo aspettando di vedere qualcosa che accenderà la mia immaginazione. Ecco, questo è l'inizio di un nuovo progetto".

Un po' di sue foto:
« sabato, 14 novembre 2009, 13:43 »
Con l'avvento dell'autunno necessito di scarpe, ma un po' sono indecisa su ciò che voglio ed un po' non trovo nulla che mi entusiasma.
Per esempio, sono attratta dalle scarpe Dandy, molto in in questo periodo, ma mi ci vedete con quelle addosso? Boh... A me piacciono, ma non addosso di me.
Non riesco a trovarne un esempio (grrr) ma comunque sono quelle scarpe dal taglio maschile.
Ecco un articoletto sul genere di look (che non mi appartiene, ma è affascinante)
<< Lo stile dandy è in genere collegato al prototipo maschile aristocratico che affonda le sue origini nel personaggio di Oscar Wilde, ma di questi tempi i ruoli si sovvertono ed ecco che l’aggettivo si accosta ad una donna, una top per la precisione come Irina Lazareanu, acerrima “nemica” di Kate Moss, rivale non solo sulle passerelle, una che del look mascolino caratterizzato da pantaloni, blazer, camicie e persino cravatte, ha fatto il proprio marchio di fabbrica. >>
Definizione di
dandy (by Wikipedia):
"Il movimento dandy, dandysmo o dandismo, fu un movimento culturale inglese della fine del XIX secolo. Era una dottrina dell'eleganza, della finezza e dell'originalità che si legava principalmente al linguaggio e all'abbigliamento.
La definizione di un dandy potrebbe essere "un uomo dall'andatura preziosa, originale e ricercata e dal linguaggio scelto". Ma il dandysmo non era un'estetica fissa, poteva infatti variare abbastanza notevolmente. Il dandy era l'eccentrico che si divertiva a stupire il pubblico, con atteggiamenti e gesti provocatori, con il suo modo di vestire e di vivere.
Durante l'Età Vittoriana questo tipo di mentalità era già stata concepita dal movimento artistico e culturale dei preraffaelliti, tra cui, come esponente il pittore Dante Gabriel Rossetti. Fra i dandy più conosciuti ricordiamo Lord Brummell, Oscar Wilde . Tra i più importanti dandy italiani vicini al dandismo di Wilde possiamo trovare Gabriele D'Annunzio che identificò come radice del dandismo, già espressa nel Piacere, il disgusto aristocratico e un disprezzo antidemocratico delle masse. Un esponente famoso del movimento in Germania fu Franz Liszt."

Da vera vogliosa del trend c'ho pure voglia di avere una Moleskine, che fa molto persona che ha qualcosa da dire.
"I moleskine sono dei taccuini prodotti originariamente in Francia nel secolo scorso e divenuti famosi per essere stati usati da diversi scrittori e artisti per appunti, schizzi e annotazioni (ad esempio: Vincent van Gogh, Ernest Hemingway, Pablo Picasso e Bruce Chatwin). L'ultimo produttore, una piccola azienda di Tours, chiuse nel 1986 e i taccuini divennero introvabili. Sono caratterizzati da una copertina in cartone rilegata in tessuto di cotone verniciato similcuoio (chiamato in inglese moleskin, letteralmente: pelle di talpa), angoli arrotondati, fettuccia elastica di chiusura e taschina interna a soffietto.
Nel 1998, la casa editrice italiana Modo&Modo
ha registrato il marchio «Moleskine
» per commercializzare una linea di taccuini con le caratteristiche del modello classico. I taccuini attuali vengono prodotti in formato tascabile (cm 9x14), medio (cm 13x21) e grande (cm 19x25) con molteplici campiture, dai quadretti al pentagramma."
Dopo un po' di cacchiate modaiole e vuote, vi racconto che ieri mattina mi son svegliata credendo di affrontare il venerdì, l'ultimo giorno lavorativo della settimana, solitamente una sega di giorno perché è il giorno dei brain storming e del riferire il punto della situazione del prorpio lavoro, vabbè, mica si muore, è solo un po' 'na palla. Ma ti pare che una giornata vada come al mettino ti sei programmata??? No. Grazie a gente che si nasconde dietro al prorpio alto titolo di studio e che data la lora sfaccendatezza ti rovinano la giornata a te che sei l'annullità per antonomasia. Tanto te sei un'ape operaia e lavori tacendo. Ma loro possono combianare le cagate. Vabbè. Tanto per dirvi, io esco dal lavoro alle 17, invece sono rimasta in ufficio fino alle 20!!! Per fortuna c'era il mioi Patato...
Dopo il lavoro un po' complesso, ma vabbè, risolvibile, alla sera con gli amici sento casini vari. Ma com'è possibile che esistano persone così immature, egocentriche e viziate che se la prendono con chi ne ha già passate tante??? Hai qualche problema? Risolvitelo! Non mettere in mezzo ai tuoi giochi da bambina insulsa gente che non c'entra nulla. (Che poi, sta gente, come fa a farsi infinocchiare così??? Mah...)
Fra un po' vado alle prove del coro, da oggi si comincia con le canzoni Natalizie: che palle, finirò stasera, OMG! O________________O
« giovedì, 12 novembre 2009, 10:48 »

Ieri sera sono riuscita a tornare a casa e ad avere la forza per buttarmi subito in doccia.
Direte voi: "Una persona normale aspetta tutto il giorno che arrivi il momento di buttarsi sotto la doccia" certo! Se non fosse che nel percorso per andare in doccia ci sia un ostacolo:
il divano.
Sì, questo comodo ed accogliente oggetto del desiderio, magari con sopra la micia tutta pelosina e calda... chi me lo fa fare di mettermi lì a spogliarmi e prendere freddo?
Ma ieri no! Ieri da brava bambina ho pure masterizzato il CD al mio Patato che è da 2 settimane che rimando ma sono troppo pigra, senza contare che mia sorella sta aspettando che le ridia indietro il portatile.
Altra cosa da ragazza piena di energia e NON pigra è che mi sono messa a spelacchiarmi un po' le gambe: "un po'" perchè mi sono rotta ed ho lasciato là tutto, dunque ora sono semi-pelosa :S
Avevo pure intenzione di sistemare un po' di foto, ma dato che il PC mi ha dato problemi, ho lasciato perdere.

Dunque, dopo cena, sono andata direttamente a letto, senza PC, dato che per TV non facevano niente, e per prendere sonno ho acceso la TV su
X factor. Non è malaccio, dai, come programma, mi piace sentire le canzoni ricantate. C'era un gruppo di "streghette" che mi son piaciute. Peccato per Morgan. Morgan è un personaggio affascinate, ma ieri credo che si sia tirato troppo di coca perché era tutto agitato e particolarmente maleducato in conseguenza al suo grande ego che sovrasta tutto. Ho litigato con tutti e offeso, parlava sopra le altre persone, dava spettacolo e non aveva un benché minimo rispetto per i tempi televisivi e tutto il resto (e tutti). Non mi è piaciuto ieri.
Stamattina, invece, qua in ufficio nessuno aveva la forza di cominciare la giornata, e dunque siamo andate al supermercato dove dopo tanto mi sono comperata Glamour. C'ho già dato un occhio e cos'ho trovato?
Intanto ho arricchito la mia wish-list con un maglione con le maniche a pipistrello ed un cappottino. Il maglione mi va bene di qualsiasi tipo, il cappottino lo voglio in particolare di AngelDevil, il problema è sapere il prezzo e la percentuale di lana (il problema è sempre quello) ed anche dove lo posso trovare, non so dove lo possano vendere qui nei miei d'intorni.
Infine ho trovato i regali di natale di Condé Nast, dove puoi regalare l'abbonamento per un anno a una o 2 persone... quasi quasi mi regalo l'abbonamento a Vogue e Glamour con il 67% di sconto, che ne dite?
Intanto penso a lavorare, poi vedrò.
« mercoledì, 11 novembre 2009, 15:38 »
Ieri pomeriggio esco dal lavoro e mi accorgo, anzi, mi ricordo di avermi dimenticato in auto il cellulare. Lo apro, e mi trovo millemila chiamate e messaggi: mia sorella. Dopo avermi chiesto di andare a fare shopping e dopo aver ritrattato, mi aveva cercato perché aveva nuovamente cambiato idea e voleva andare.
Ragazza? Abbiamo un po' le idee chiare? Dopo tutto un contorcersi di idee e proposte per ovviare allo shopping perché ormai era troppo tardi, comincia il desfo: mia sorella comincia a dare i numeri con l'organizzazione, dal prendersi un pomeriggio di pemesso solo per lo shopping al "non ce la faremo mai è sempre troppo tardo" O_o
Un'azione semplice come lo sperperare i soldi mi ha portato al discuterci sopra per più di mezz'ora, il tempo esatto per andare a fare questo benedetto shopping.
La crisi ci sta facendo adare via di melona.
« martedì, 10 novembre 2009, 17:18 »
Non so come mai, ma in questo mese vedo i centri commerciali dare di matto, nel senso che tutti gli orari soliti sono sballati! 0 giornate di chiusura, domeniche aperte... e chi più ne ha più ne metta!
Badate bene che non mi sto lamentando, anzi!
Necessito di una sfilza di roba, però... è una tristezza girare con l'intento di spendere ma non trovi da spendere!
Ho bisogno di calze, reggiseni, mutande, maglioni... ma niente! Tutta robaccia! E se trovi la cosa di cui ti innamori ti sparano delle cifre assurde, uffi! :(
Domenica pome sono andata in un centro commerciale con il mio ragazzo. Mi ero promessa che anche se c'era la ressa di gente che si muove di domenica, quello che mi serviva lo prendevo sennò chissà quando tornavo lì! Invece n o n h o t r o v a t o n u l l a ! :(
Ieri uguale, sono andata alla ricerca pure di scarpe, ma niente.
Sono disperata.
« domenica, 08 novembre 2009, 12:31 »
Nel cassetto del comò mi sono venute in mano due canotte che hanno la loro età ma che quest'estate non ho purtroppo mai messo perché mi sono diventate corte con i vari lavaggi.
« sabato, 07 novembre 2009, 18:09 »
Settimana pesante, ma non tantissimo, ma va bene così.
Non ho nulla di particoalre da segnalarvi, sarà per quello che il blog è vuoto. Ma purtroppo la mia vita è fila normale, non c'è niente che possa catturare al vostra attenzione.
Vi lascio l'ultimo mio scatto.